Un weekend d’autunno nelle langhe

Io adoro l’autunno. Lo amo proprio.
Amo gli alberi che si tingono di colori caldi, amo le foglie croccanti sotto le scarpe, amo i primi maglioni in cui avvolgersi nelle sere in cui l’aria diventa più frizzantina, amo addirittura le piogge autunnali. Forse lo amo anche perchè ci sono nata in autunno, come anche mio marito, mio figlio, mio padre, mio fratello…insomma tutti gli uomini importanti della mia vita.

Così, con la scusa di festeggiare i nostri compleanni ed evitarci lunghe e laboriose ricerche per il regalo perfetto da farci, io e mio marito ( meglio noto come papAtti) abbiamo istituito una nuova tradizione di famiglia: il weekend di mezzo autunno. Si sceglie una destinazione,faccio una breve ricerca sulla zona, preparo la mia macchina fotografica e quella del 6enne, infilo in valigia qualche vestito e un pò d’improvvisazione e poi si parte.

Quest’anno la destinazione è stata la zona delle Langhe. Avevamo voglia e bisogno di cose che ci scaldassero il cuore come del buon vino, del buon cibo e per l’appunto il signor autunno in tutto il suo splendore.

Il panorama dal nostro appartamento

Le Langhe fanno parte dei siti “Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco” e in questa stagione in cui l’uva è pronta per diventare vino, le nocciole cadono dagli alberi e i tartufi devono solo essere scovati, dà il meglio di sè.

La nostra base è stata Monforte d’Alba (uno degli 11 comuni di produzione del vino Barolo), un vero gioiellino con il suo anfiteatro naturale ricavato dalla pendenza naturale del terreno. Da alcuni anni qui ha sede una rassegna internazionale di musica Jazz oltre che trovare spazio rappresentazioni teatrali, concerti e proiezioni di film. Non oso immaginare la bellezza del gustarsi un bel film da quei gradoni d’erba.

Anfiteatro naturale di Monforte d’Alba

A Monforte poi si trova una delle Panchine giganti dell’iniziativa no profit BIG BENCH COMMUNITY PROJECT (BBCP) creata dal designer americano Chris Bangle. E’ davvero un’esperienza emozionante salirci e godersi la vista come “si fosse di nuovo bambini”.
Io, PapAtti e il 6enne siamo rimasti lì seduti una buona mezz’ora a guardare il panorama e a ridere
come matti. Ma una non ci bastava, cosi nei tre giorni di vacanza siamo andati  letteralmente a caccia di Panchine Giganti. Una cosa molto carina che ho scoperto documentandomi un pò prima della partenza è che si può acquistare (al costo di 7€) il passaporto delle big bench e mostrando all’ufficio turistico una vostra foto sulla panchina visitata vi verrà apposto il timbro corrispondente. Edo, che è un esploratore di mondo, è orgogliosissimo di avere già ben 3 timbri e non vede l’ora di completarlo.

A caccia di panchine giganti

 

Il bello di questa zona è che con spostamenti brevi si possono visitare molti posti e ogni curva su queste colline regala scorci  mozzafiato.
Abbiamo evitato Alba dove avremmo trovato molta confusione a causa della sagra del tartufo e abbiamo deciso di godere della bellezza dei piccoli borghi come Barolo. Appena parcheggiato in un piccolo posteggio accanto ad un asilo (dove potrebbe parcheggiare un’educatrice in vacanza se non proprio vicino ad un asilo dico io ?!) ci siamo trovati immersi in un meraviglioso noccioleto. Non abbiamo resistito e abbandonata la strada abbiamo camminato tra i noccioli, raccogliendo i frutti caduti ,divertendoci a far scrocchiare le foglie sotto i nostri piedi ed arrampicandoci sulla collina. Anche il centro è molto carino e si trovano due musei interessanti: il museo dei cavatappi e il WIMU, il museo del vino dove è stato studiato tutto un percorso anche interattivo per i bambini.  Appena fuori dal museo una piazzetta e un bar con vista sulle colline, posto ideale per una breve sosta.

Sempre poco distante da Barolo si trova La Morra, altro piccolo borgo con una caratteristica piazza aperta sulla vallata. Viene chiamato anche “balcone delle Langhe” proprio per la posizione che gode.Da La Morra partono diversi sentieri (di diverse lunghezze e difficoltà) che attraversano le colline e i vigneti. Noi ne abbiamo percorso un pezzettino partendo dalla Panchina gigante risalendo verso il paese. La vista era mozzafiato e il 6enne si intruffolava tra un filare e l’altro correndo a più non posso. Sempre vicino a La Morra si trova la caratteristica chiesina  sconsacrata detta “La Cappella del Barolo”. Un tripudio di colori da sembrare di esser stati catapultati in Messico.Si può raggiungere seguendo uno dei sentieri di cui parlavo prima oppure in macchina percorrendo un breve tratto di strada sterrata.

I vigneti di La Morra

L’ultimo giorno ci siamo spostati sulle terre del Barbaresco e li vi consiglio di non perdere Grinzane Cavour con il suo castello medievale e la tenuta ricoperta di vigneti e qualche nocciolo qua e là. Qui visse e fu sindaco per 17 anni lo statista Camillo Benso conte di Cavour. Il castello è imponente con un prato molto curato tutto intorno e una vista incredibile sulle colline. Anche la tenuta è visitabile e noi non ci siamo lasciati sfuggire neanche questa occasione di passeggiare ancora tra le viti e arrampicarci sui pendii delle colline.FIgurarsi che Edo si è pure inventato un assalto al castello con tanto di battaglia  tra cavalieri armati di spade ( lui e il suo papAtti) e principessa da salvare (la sottoscritta ovviamente). Non c’era modo più dolce per chiudere questo magico weekend nelle Langhe.

 

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Con Edo ci siamo sempre divertiti a tenere un diario di bordo dei nostri viaggi più o meno lunghi, dove attaccare brochure,foglie, fiori… disegnare, raccontare brevi aneddoti, incollare foto (il top sono le macchine fotografiche istantanee. La qualità non è sempre granchè ma è bellissimo immortalare ed avere subito a disposizione quel ricordo preciso di quel momento). Ora il 6enne non può partire senza averlo nel suo zaino e da questa piccola vacanza ha iniziato anche a scriverci lui, il che lo rende ancora più speciale. Se siete a caccia di un’idea per rendere indimentabile e poter “sfogliare” i ricordi di un viaggio insieme ai vostri bambini, questo potrebbe essere una buona idea!

Ah, io vi avviso che sto già pensando ad una piccola vacanzina natalizia. Pronti?!

*Sara*

 

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