El Dia de Los Muertos, per sentirsi vicini anche se lontani

Domani sarà Halloween e in casa nostra fervono i preparativi.

Travestimenti comprati, rigorosamente paurosi, zucca (di 7 kg eh mica una robina da niente) intagliata l’altra sera a lume di candela, mostri e mostrini da lasciare in giro per casa e un porta caramelle creativamente hand made.

Per i bimbi si tratta di festeggiare, poter andare in giro a fare incetta di dolcetti e caramelle che poi avremo in casa fino a primavera, con i travestimenti che a loro piacciono tanto, in compagnia dei loro amici.

Halloween però può essere per noi adulti un’occasione per confrontarci con i nostri bambini sul tema della morte. Un argomento che molto spesso è un tabù ma del quale prima o poi tutti ci troviamo a dover parlare.

Ci sono alcuni libri indicati per parlare dell’argomento e spesso ci vengono chiesti consigli a riguardo.

Vi lascio a questo proposito un video dove Simona vi dà qualche indicazione a riguardo.

Consiglio poi assolutamente di vedere insieme ai vostri bambini il cartone animato “COCO” della Disney Pixar.

Il cartone è ambientato in Messico durante la celebrazione del Dias de los Muertos, (vi lascio il link di un articolo che spiega questa tradizione ) che “è una festa così speciale da essere diventata Patrimonio dell’Umanità, considerata dall’Unesco una delle più antiche espressioni culturali che celebrando gli antenati, afferma l’identità di un popolo e le sue origini indigene, mostrando la morte da un punto di vista decisamente insolito e curioso, a cui senz’altro non siamo abituati.” (Greenme)

Il cartone è molto divertente per i bambini ma ha al suo interno diversi messaggi che possono essere utilizzati appunto per parlare della morte.

Durante la storia si fa riferimento all’usanza messicana di esporre le foto dei propri cari defunti circondati da fiori colorati e cibi tipici che vengono loro offerti. Viene spiegato che i morti svaniscono se non c’è qualcuno che si ricordi di loro. Trovo molto dolce e confortante l’invito a ricordare i defunti in modo che potranno sempre fare parte di noi finchè lo vorremo.

Ricordo che i miei bimbi dopo averlo visto mi hanno fatto molte domande ed erano rimasti colpiti, senza essere rimasti angosciati. Nel cartone infatti il ricordo di chi non c’è più viene celebrato con gioia. Ammetto che è uno dei miei cartoni preferiti in assoluto.

Inoltre volevo raccontarvi un aneddoto molto personale che magari potrebbe essere d’aiuto a qualcuno.

Tre anni fa è venuta a mancare una persona molto cara alla nostra famiglia; con i bimbi parliamo spesso di lui, diciamo quanto ci manca, ricordiamo aneddoti divertenti, diventiamo tristi pensando che vorremmo che fosse ancora qui. Un giorno Niccolò è tornato a casa raccontandomi che a scuola avevano lanciato in cielo dei palloncini con un messaggio per un maestro di tennis che era venuto a mancare.

Mi ha chiesto allora di poterlo fare anche per il nostro “nonno” adottivo e così abbiamo lasciato volare in cielo tre bellissimi palloncini con scritto quanto gli volevamo bene. Per i bambini aver fatto qualcosa di concreto è stato importante.

Quindi il mio consiglio è quello di provare ad ascoltare le loro emozioni e poi tradurle in un gesto concreto che possa aiutarli a metabolizzare un concetto così grande come la morte.

Ricordandoci però che i primi a doverlo fare siamo noi.

*Isa*

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